
Gli animali erano spaventati e piangevano. Nei giorni successivi il cacciatore ritornò con altri suoi amici, i suoi amici ne portarono altri e in poco tempo quel bosco sconosciuto diventò un posto dove le persone andavano a fare pic-nic, andavano a raccogliere fiori e fragole. Ma la cosa più brutta è che non raccoglievano i rifiuti. Il grande albero non poteva più sopportare tutto questo e così cominciò a parlare agli abitanti del bosco. Ordinò loro di non essere generosi con l’uomo perché aveva rovinato la natura, solo quando i bambini avrebbero aiutato la natura quel bosco si sarebbe risvegliato. Così il grande albero si addormentò e perse tutte le sue foglie. Passarono tanti anni finché un bel giorno una maestra organizzò una gita con i suoi alunni in quel bosco. Tutti i bambini avevano portato qualcosa da mangiare e fecero un pic-nic. Durante la giornata i bambini cantarono, raccontarono storie e infine raccolsero i rifiuti. All’improvviso il grande albero si risvegliò, i fiori sbocciarono di nuovo e intorno ai bambini si creò un bosco meraviglioso come era tanti anni prima.
Nicola Ferriero III Elementare Scuola di Santo Stefano del Sole. (AV)
Disegni Santo Stefano del Sole – galleria 1
Rifiuti Santo Stefano del Sole